CICLOVIA - Jazzo Rosso - San Magno - Castel del Monte
Luoghi di Interesse

Le Murge costituiscono una subregione all’interno della Puglia, una vera e propria “isola di natura carsica”. All’interno di questa grande isola ritroviamo almeno tre diverse tipologie di ambienti, tutti accomunati dalla natura carsica del suolo ma differenziati per altitudine e tipologie vegetazionali: le Murge Salentine, che comprendono tutta la parte centrale del Salento, le Murge Tarantine, ultima propaggine dell’appennino meridionale e le Murge Baresi, suddivise in “alta murgia” a nord ovest e “bassa murgia” a sud est. Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia si estende a nord della provincia di Bari interessando le zone sommitali dell’altopiano delle murge. Istituito con D.P.R. il 10 marzo 2004, comprende il territorio di tredici comuni, Altamura, Andria, Bitonto, Cassano delle Murge, Corato, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Spinazzola e Toritto. Con un’estensione totale di 68.077 ettari è tra i Parchi Nazionali più estesi. Il territorio del Parco individua un sistema ambientale caratterizzato da una vegetazione ascrivibile alla prateria arida submediterranea ad impronta balcanica con specie vegetazionali endemiche come la Stipa austroitalica, meglio conosciuta come “lino delle fate piumoso”. L’area protetta comprende svariati habitat che vanno dal bosco ceduo di roverella sul versante nord, ai rimboschimenti di essenze arboree sempreverdi, ai vasti coltivi, alle zone caratterizzate dalla presenza di perastri e prugnoli, ai pascoli aridi del versante sud; tutto questo costituisce un vero e proprio “mosaico ambientale”.Il variegato ecosistema è popolato da numerose specie di insetti, rettili, mammiferi
 
ed uccelli e tra questi ultimi non possiamo non citare la calandra con la sua capacità di imitare i versi di altri uccelli, il nibbio reale, il biancone e il falco grillaio, una specie globalmente minacciata e considerata “vulnerabile”. Importanti sono anche le emergenze archeologiche ed antropiche con le tante testimonianze della presenza umana in epoche remote. Luoghi di grande interesse sono il Pulo di Altamura, una grande depressione carsica che appare come un profondo cratere e che presenta, sul versante nord, numerosi anfratti e grotte, la Grotta di Lamalunga, con il suo straordinario reperto archeologico noto come l’Uomo di Altamura, scheletro fossile di un uomo vissuto nel Pleistocene medio-superiore (circa 150.000 anni fa), la Necropoli di San Magno, in agro di Corato, con tombe a tumulo databili tra il VII ed il IV secolo a.C., il sito di Casette di Castigliolo composto da un muro di cinta ellittico alto 2,5 metri e lungo 2 km, al centro del quale sono presenti i resti di una torre realizzata a secco e frequentato dall’VIII al II sec. a.C., le Grotte del Vagno in territorio di Ruvo di Puglia con ritrovamenti risalenti al neolitico superiore, le Tombe a tumulo nella zona di Coppe in agro di Ruvo di Puglia con una Tomba a Tholos risalente alla metà dell’VIII secolo a.C., lo straordinario Castel del Monte con la sua architettura ottagonale, i resti del Castello del Garagnone nei pressi di Poggiorsini e le tante magnifiche masserie di posta con gli Jazzi ed i tratturi costruiti per regolamentare la transumanza. Gli itinerari proposti in questa guida vogliono valorizzare queste ricchezze, favorendone la conoscenza attraverso l’uso della mountain bike.